Eccoci al secondo giorno del corso Sports Performance Coaching! 

Svanite le nuvole di ieri, oggi il sole splende alto ed illumina la nostra ariosa sala meeting!

Prima di iniziare, qualche partecipante è andato a fare un giro in bici, qualcun altro a correre ed alcuni a godere della SPA… un ottimo modo per iniziare un’altra interessante giornata di formazione, all’insegna di tanta pratica.

La pratica inizia subito con un test che rileva le 8 diverse abilità mentali che deve uno sportivo deve necessariamente sviluppare:

  • Goal setting
  • Fiducia
  • Gestione delle emozioni
  • Focus
  • Immaginazione
  • Motivazione
  • Attivazione
  • Self talk

Deve svilupparle tutte necessariamente? Se intende essere uno sportivo di alto livello sì! Altrimenti può accontentarsi della sola preparazione tecnica che non è in grado di garantirgli risultati importanti e costanti (come accade in tutti coloro che non allenano la propria mente!)

Gli effetti del test fatto dai futuri Sports Performance Coach sono stati immediati:

Wow, non pensavo di essere così forte in quest’abilità!
Non sapevo di essere carente in quest’area… devo assolutamente potenziarla.
Questo test è fondamentale per fare subito chiarezza sulle abilità dello sportivo. È la prima cosa che farò con il mio cliente!

Ecco i 2 gradi risultati della mattinata: consapevolezza e concretezza. 

Dopo la pausa pranzo rigenerante, il corso riprende con l’approfondimento della prima imprescindibile abilità che qualsiasi atleta ha bisogno di sviluppare: goal setting.
Il goal setting è l’abilità di definire i propri obiettivi, perché se non si hanno obiettivi specifici non si dà una precisa direzione alla propria mente e la performance sportiva non risulta misurabile. 

Diversi sportivi, anche professionisti, tendono a non definire strategicamente i propri obiettivi per non crearsi delle aspettative che possono venir deluse durante la gara, nel momento in cui i risultati raggiunti sono diversi da quelli aspettati e sperati.

La differenza tra un atleta professionista e uno improvvisato è che lo sportivo professionista non spera, programma! Programma dettagliatamente gli obiettivi che intende raggiungere attraverso la tecnica del goal setting! In che modo?
Attraverso una corretta formulazione degli obiettivi. Corretta significa che in maniera coerente al funzionamento della mente. 

Affinché l’obiettivo risulti ben formato, deve trovare risposte specifiche alle seguenti domande:

  1. È formulato in termini positivi?
  2. Descrive un risultato anziché un processo?
  3. Quando, dove e con chi raggiungerai l’obiettivo?
  4. Come saprai di aver raggiunto l’obiettivo?
  5. Il tuo obiettivo è in armonia con te e con ciò in cui credi?
  6. Quali risorse ti occorrono per raggiungerlo?
  7. Puoi controllare il tuo obiettivo?
  8. È ecologico?
  9. Lo hai scritto?
  10. Qual è il tuo piano di azione?

Formulare dettagliatamente il tuo obiettivo in aula ha un valore inestimabile, perché ti confronti con Coach che riescono a far emergere il meglio da te, le aree che hai bisogno di sviluppare e intuizioni che non riusciresti ad avere facendo questo esercizio da solo.

Dopo un intenso lavoro sugli obiettivi, dopo averli distinti nei 3 livelli bronzo, argento e oro… cosa aspetterà ai nostri futuri Sports Performance Coach nel terzo giorno di corso? #staytuned 😉

Scopri di più sul corso Sports Performance Coaching!

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