Perché ci teniamo a spiegare quali sono le 3 fasi alla base del rapporto mentore-allievo?

  1. Perché c’è una confusione di ruoli.
  2. Per evitare il rischio della dipendenza.

La figura del mentore è già presente nell’antica Grecia ed è impersonificato da Atena, dea della saggezza, che guida e protegge il viaggio di Ulisse.
La figura del mentore è un po’ diversa da quella dell’insegnante perché non ha un ruolo formale, “tecnico”, rappresenta più un consigliere fidato, una guida autorevole e protettiva al tempo stesso, capace di guidarti, di stimolare le tue risorse e di accompagnarti nel tuo viaggio di crescita personale.

Il mentore non è un Dio, non è un guru a cui affidarti ciecamente e a cui obbedire senza se e senza ma, è semplicemente una guida saggia che è diventata tale grazie allo studio a cui si è dedicato, alle esperienze che ha fatto, alle risorse interiori che è riuscito a sviluppare, ai cambiamenti che ha realizzato nella sua vita, alla sua capacità di intuizione e di chiaroveggenza e alla sua capacità di aiutare gli altri con amore e saggezza.

Il mentore è una persona che è ad un livello di crescita e di evoluzione più elevato del tuo, non perché è un Dio sceso in terra, ma perché ha già compiuto quei passi che tu devi compiere ancora, perché ha gia fatto quelle esperienze che tu ancora devi fare, perché ha già compreso cose che tu ancora devi comprendere e, pertanto, riesce ad illuminare il tuo cammino.

È importante che ti renda conto che il mentore è semplicemente una guida saggia e non un guru o un Dio a cui affidarti ciecamente. È importante perché abbiamo visto tante persone che si sono affidate totalmente al guru del momento, l’hanno esaltato, addirittura nominandolo come “Salvatore, Sorgente o Nuovo Profeta“, si sono indebitate per poterci stare a contatto, hanno fatto scelte azzardate spinte dell’esaltazione del momento… per poi, alla sua “sparizione”, ritrovarsi persi, sfiduciati e senza una propria direzione da seguire.


Il vero mentore non crea dipendenza, crea indipendenza!


Il vero mentore è colui che riesce a trasmetterti tanti insegnamenti pur non spiegandoteli, perché riesce a trasmetterteli indirettamente, con la sua presenza e con il suo esempio. Può farlo perché ha vissuto sulla propria pelle le esperienze e gli insegnamenti di cui ti parla e, pertanto, è una persona che puoi modellare! 

3 fasi caratterizzano il rapporto mentore-allievo:

  • INIZIAZIONE: è la fase in cui incontri il tuo Mentore che ti apre ad un nuovo mondo, ad una nuova conoscenza, ad un nuovo modo di vedere le cose, ad un nuovo inizio.

  • CRESCITA RECIPROCA: è la fase in cui tu e il tuo mentore crescete insieme, lui attraverso gli insegnamenti che ti trasmette e la responsabilità di guidarti nel tuo cammino, tu apprendendo e mettendo in pratica i suoi insegnamenti.

  • SEPARAZIONE: è la fase in cui il mentore ha finito di trasmetterti gli insegnamenti e gli strumenti di cui hai bisogno per proseguire il tuo percorso di crescita in assoluta libertà ed autonomia.

 

 

 

 

 

 

 

 

La terza fase è la più importante ed è proprio quella che funge da garanzia del successo della relazione mentore-allievo.

Quando un nostro corsista, termina il suo percorso di crescita personale nella nostra scuola e si allontana, noi siamo immensamente felici perché sappiamo che gli abbiamo trasmesso tutte le conoscenze e gli strumenti di cui aveva bisogno, abbiamo contribuito ad ampliare la sua prospettiva, a rafforzare la sua motivazione, la chiara visione della sua mission, dei suoi obiettivi e delle strategie che gli servono per vivere la vita che desidera e godere del suo successo!

Siamo ancora più felici quando, anche a distanza di diverso tempo, ci arrivano suoi messaggi o chiamate, in cui ci ringrazia, ci rende partecipi dei suoi successi e di tutto ciò di cui è riuscito finalmente a liberarsi! 

Soltanto la libertà e l’autonomia sono i fattori determinanti del successo e sono i criteri da prendere in considerazione per capire se il tuo mentore è davvero una guida per te o una persona che ti sta rendendo dipendente da lui, per soddisfare i suoi interessi. 

Finché non diventi autonomo e completo, le sagge persone che incontrerai sulla tua strada non saranno mai dei veri mentori per te ma soltanto persone che adulerai nella fase dell’iniziazione e detesterai nella fase della separazione, in un circolo senza fine.

Ecco le domande per “testare” il tuo mentore:

  • Credo che questa persona sia saggia?
  • Mette in pratica nella sua vita ciò che mi insegna?
  • Sta contribuendo a rendermi libero o dipendente? 
  • Nel momento in cui metterò in pratica i suoi insegnamenti, chi diventerò e come sarà la mia vita?

Ti alleniamo al successo!

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