Qualsiasi atleta, di qualsiasi disciplina sportiva, può enormemente beneficiare della Programmazione Neuro-Linguistica.

L’allenamento fisico e quello tecnico/tattico sono fondamentali, ma senza il giusto approccio mentale non si vincerà mai!

Come Mental Coach lavoriamo con diversi atleti nella ricerca della massima prestazione sportiva e possiamo tranquillamente asserire che l’allenamento mentale, con le tecniche di PNL, può incidere anche più del 50% nella prestazione!

Gli sportivi, oltre a curare la forma fisica, devono necessariamente curare la forma mentale! Anzi, a certi livelli di prestazione la differenza tra gli atleti è quasi esclusivamente mentale. Durante i workshop sullo sport mental coaching, che organizziamo con la nostra scuola di formazione in Coaching e PNL, affinché ci sia sempre più una maggior cultura su questi argomenti, facciamo l’esempio del mental coaching nel tennis, dove la differenza tra i primi dieci tennisti nel ranking mondiale ed i successivi novecentonovanta è solo marginalmente nella tecnica e/o nella preparazione atletica. Piuttosto è nella capacità di gestire la mente, le emozioni, le immagini e le parole che il tennista crea e vive durante un match.

Perché proprio la PNL nello sport?
Sia il coaching e sia la classica psicologia sportiva possono aiutare gli atleti a dare il meglio di sé nella prestazione sportiva anche senza usare la PNL. C’è però una differenza sostanziale! La velocità con cui si ottengono risultati.

La Programmazione Neuro-Linguistica, proprio per sua natura, accelera notevolmente la possibilità degli atleti di migliorare in pochissime sessioni di coaching. Ed infatti, negli ultimi quarant’anni di ricerche la PNL ha sviluppato strumenti e strategie di straordinaria efficacia, sfruttando appieno l’innata capacità del nostro cervello ad apprendere in modo istantaneo ciò che si sperimenta utile e vantaggioso.

Ci sono tantissime tecniche utili per risolvere le tipiche difficoltà degli sportivi che cercano l’elevata prestazione. Tra le più utili ci sono sicuramente le tecniche di visualizzazione, che vengono comunemente utilizzate per installare nuove abitudini e nuovi comportamenti a livello neurologico. Può trattarsi di accedere di nuovo a esperienze utili del passato, di entrare mentalmente nel corpo di una persona presa a modello, o di fare da registi di un film mentale in cui la persona dispone di tutte le risorse di cui ha bisogno. E si possono fare aggiustamenti a livello delle submodalità per ovviare a un dialogo interiore controproducente o negativo.

Altro strumento molto utilizzato dagli atleti d’élite è l’ipnosi. Tanti strumenti di PNL sono proprio nati modellando il genio dell’ipnosi del novecento, Milton Erickson. Quando gli atleti sono allenati bene anche mentalmente, anche con l’uso dell’ipnosi, riescono ad entrare molto più velocemente in quella che viene chiamata trance agonistica, o stato di flow, che consente di fare una prestazione al di sopra dei livelli abituali.

Cosa deve fare uno sportivo per migliorarsi con la PNL?
Ci sono più cose che un atleta può fare per migliorare le sue prestazioni sportive attraverso la PNL. La prima è iniziare a leggere qualche buon libro di PNL per entrare in contatto con questa fantastica disciplina.

Poi il nostro consiglio è di frequentare il primo livello di certificazione internazionale in PNL, il Practitioner PNL, dove la PNL si apprende facendola in aula con Trainer certificati dalla Society of NLP. Per chi vuole diventare uno Sports Performance Coach e quindi lavorare come mental coach per gli atleti, abbiamo preparato un corso full immersion di 7 giorni, tutte le info qui: Sports Performance Coaching.

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