La vita di tutte le persone è influenzata per il 90% dalle emozioni che prova.
Lo stato emotivo, infatti, è il filtro principale tra il mondo esteriore e il mondo interiore e determina come ogni persona reagisce, soggettivamente, ad eventi esterni considerati oggettivi.

Esempio. Stesso evento oggettivo: fine di una relazione d’amore. C’è chi la elabora velocemente e la valuta come un’occasione di cambiamento e chi si butta giù per tantissimo tempo, associando la fine della relazione ad un fallimento.

Stesso evento, reazione diversa.

La tua reazione ad ogni cosa che ti capita nella vita dipende da cosa provi in quel momento. E se il tuo stato emotivo non è positivo ed utile per te, le decisioni che prenderai saranno poco efficaci. Come si suol dire:

Stato di merda, decisioni di merda!

Perché la maggior parte delle persone non riesce a liberarsi di alcune emozioni giudicate negative e scegliere quelle che vuole provare?

A causa di 3 convinzioni sbagliate:

  • Le emozioni sono negative. SBAGLIATO! Le emozioni sono tutte positive perché ti fanno capire cosa stai sbagliando, cosa stai facendo bene e cosa devi cambiare. Ad esempio, se non provassi rabbia, non sentiresti quella forte energia che ti permette di uscire da una situazione che non ti piace e di intraprendere una nuova azione/cambiamento! Le emozioni diventano “negative” solo quando restano dentro di te oltre il tempo necessario alla loro funzione. 
  • Le emozioni sono istintive e non possono essere gestite. SBAGLIATO! Le emozioni primarie (paura, rabbia, tristezza, felicità, sorpresa, disgusto) hanno una base istintiva, collegata al cervello rettile, perché ci garantiscono la sopravvivenza. Ad esempio, la paura ci fa affluire velocemente il sangue agli arti per farci scattare immediatamente la reazione di attacco o fuga davanti ad un pericolo! Se non fosse istintiva, saremmo già morti!
    La questione è che la nostra mente distorce queste belle emozioni primarie, facendole durare per troppo tempo o trasformandole in altro: panico, frustrazione, depressione, invidia etc. Questo tipo di emozioni sono disfunzionali e collegate al modo in cui la mente ha elaborato le esperienze vissute e trasformate in convinzioni. 
  • Se gestisco le emozioni mi trasformo in un robot. SBAGLIATO! Imparando a gestire le tue emozioni, diventi emotivamente intelligente ed in grado di agire attivamente, anziché re-agire passivamente. Da spettatore, ti trasformi in attore protagonista della tua vita e, invece di continuare a lamentarti e a subire nel ruolo di vittima, impari a proiettare esattamente il film che tu scegli di vedere.

Come si fa a gestire le emozioni?

L’emozione dipende da 2 fattori:
– Cosa proietti nella tua testa, sotto-forma di immagini e/o parole.
– Cosa fai con il corpo. 

Pertanto, le domande da porti per cambiare un’emozione che ti sta limitando sono:

  • Cosa sto immaginando per sentirmi così? Sto proiettando uno scenario futuro che ancora non esiste ma mi spaventa? Oppure ripenso spesso ad un’esperienza spiacevole?
  • Cosa mi sto dicendo? Mi dico che sono incapace o mi ripeto una frase che mi è stata detta e che mi infastidisce?
  • Cosa sto facendo con il mio corpo? Sto respirando male? Sto troppo tempo fermo? Mangio da schifo? Ho una postura rigida e curva?

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