Una delle domande che più spesso ci fanno i partecipanti ai nostri corsi di Programmazione Neuro-Linguistica e Coaching è proprio questa:

Come uscire dalla zona di comfort?

Oltre a spiegare il concetto che sta alla base della personale zona di comfort, solitamente, illustriamo come questa domanda è mal formulata. Infatti, leggendo questo articolo scoprirai come portela meglio per ottenere maggiori risultati.

L’importanza del cambiamento è ormai riconosciuta tanto in ambito aziendale quanto nella sfera della crescita personale. Quando vuoi migliorare i tuoi risultati in un qualsiasi ambito, inevitabilmente, hai bisogno di cambiare qualcosa in ciò che fai e in come lo fai.

In questi casi, attraverso lo studio e l’approfondimento della PNL, puoi sviluppare delle capacità indispensabili come l’elasticità e la flessibilità mentale insieme ad una maggiore varietà di comportamenti conseguente.

Per spiegare ancora meglio quanto queste siano importanti per effettuare i tanti piccoli cambiamenti che ti portano poi a modificare le tue abitudini, è utile considerare quella che viene definita come comfort zone.

Con il tempo, ognuno di noi si crea una zona di comfort, un insieme di modi di pensare, comportamenti, attività, luoghi e persone che essendo conosciuti e abituali ci danno sicurezza. In questa zona ci sentiamo sicuri, mentre quando proviamo ad uscirne sentiamo disagio e incertezza.

Questa spiacevole sensazione di mancanza di controllo ci porta istintivamente a rientrare nell’area che conosciamo, nei nostri schemi di pensiero, nelle nostre conoscenze per allontanarci dalle difficoltà. Ma è proprio uscendo da questa zona di comfort che puoi migliorare e crescere, esplorando nuove possibilità, acquisendo nuove informazioni e sviluppando nuovi modi di pensare.

Si tratta di accettare e imparare a convivere con il senso di incertezza e disagio fino a quando le cose che ti risultano difficili diventano familiari e queste sensazioni saranno superate o attenuate, al punto di inglobarle nella tua zona di comfort.

Viceversa, anche se opponi resistenza al cambiamento, o peggio se lo ignori, esso avverrà comunque, con una conseguente perdita di controllo dovuta a un livello eccessivo di ansia e stress che può portare all’esaurimento delle tue risorse o all’estinzione dell’organizzazione di cui fai parte.

Ne troviamo riscontro nelle riflessioni di Kahlil Gibran:

“La tentazione del comfort … quel clandestino che entra in casa come un invitato, poi diventa un ospite e infine il padrone di casa”.

 

Tu che rapporto hai con la tua zona di comfort?

Come puoi vedere nell’immagine qui sopra, per ognuno di noi esiste una zona ottimale, quella verde (Zona di rischio), detta anche Zona di Apprendimento, in cui funzioniamo al meglio e che, se ci restiamo per un periodo di tempo sufficiente, ci consente di apprendere e interiorizzare le nuove competenze e le migliorate prestazioni.

Nelle altre due zone, quella gialla (Zona di Comfort) e quella rossa (Zona di Panico), le prestazioni si riducono drasticamente: nella prima per mancanza di varietà nei comportamenti o per mancanza di stimoli sufficienti, nella seconda per stimoli eccessivi o eccessiva resistenza al cambiamento.

Ogni miglioramento inizia quindi con un momento di crisi, di stress, che promuove la crescita. E’ uscendo dalla tua zona di comfort che tu produci valore.

Crescere significa uscire dalla propria zona di comfort per riuscire a espanderla, divenendo più flessibili e adattabili e mantenendo il controllo di sé quando le situazioni escono da quest’area.

Quindi la cosa più importante è espanderla, per far sì che sempre più attività siano per te semplici, piacevoli e ti facciano stare bene.

Perciò, tornando alla domanda iniziale, devi portela in maniera diversa:

Come espandere la zona di comfort?

Cosa posso fare per espandere la mia zona di comfort?

Per cambiare le tue abitudini ed espandere la tua zona di comfort, partecipa anche tu alla prossima edizione del PNL Practitioner!

Allenati al successo con noi!

 

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