Sì, la PNL ci ha cambiato la vita, ovviamente in meglio!

Crediamo talmente tanto in questa disciplina, tecnica, atteggiamento mentale, che oggi la insegniamo ufficialmente e la utilizziamo sistematicamente per aiutare le persone nelle sessioni di coaching.

In questo post vogliamo portare la tua attenzione su quello che ci è successo dopo aver partecipato al PNL Practitioner, il primo livello di certificazione internazionale in PNL, in questo corso oltre la teoria c’è la pratica e la PNL è pratica e si apprende al meglio facendola.

Oltre che essere la valigetta con gli attrezzi che usiamo per la nostra attività di life, business e sport mental coaching, la PNL è entrata in ogni singolo aspetto della nostra vita.

Analizzando il programma ufficiale del nostro PNL Practitioner ti mostriamo per ogni punto cosa è migliorato.

– La calibrazione: potenziare le proprie capacità percettive, in modo da avere una comprensione approfondita dell’esperienza del mondo delle persone con cui interagiamo. Qualsiasi contatto con altro essere vivente, per lavoro o piacere che sia, gode enormemente dal potenziare le nostre capacità percettive. Siamo attenti non solo alle parole che utilizzano i nostri interlocutori, ma l’attenzione è massima sugli altri due canali della comunicazione, il linguaggio del corpo e il para-verbale. Questo ci consente di capire meglio e più velocemente lo stato emotivo delle persone e di conseguenza rispondere in modo molto più appropriato.

– I sistemi rappresentazionali: identificare e allinearsi con le modalità sensoriali preferite dall’interlocutore per aumentare la capacità di farci comprendere. Se capire il reale stato emotivo delle persone con cui interagiamo è fondamentale, sapere anche quali tipi di parole è meglio utilizzare con loro fa ancora più breccia. Si sentiranno ancor più capite e in sintonia.

– Ricalco, Rapport e Guida: creare il clima migliore per comunicare, convincere e superare le resistenze dell’interlocutore. Anche se non vendi un prodotto o un servizio, ogni volta che comunichi con qualcuno stai comunque vendendo te stesso e le tue qualità. Imparare ad entrare in rapport con le persone farà la differenza ad ogni livello. Dal rapporto amicale a quello amoroso, dal rapporto lavorativo con i colleghi a quello dirigenziale.

– Le submodalità: modificare le rappresentazioni dei propri pensieri e ricordi, in modo da cambiare l’impatto che hanno su di noi. Da quando conosciamo questi strumenti semplicemente non ci incazziamo più. Conosciamo come funziona la scatola nera nel cervello e quindi agiamo direttamente sulle nostre rappresentazioni interne. Togliamo potere alle cose fastidiose ed enfatizziamo quelle che ci fanno star bene! Tutta un’altra vita!

– I segnali d’accesso oculari: riconoscere alcuni processi di pensiero delle persone attraverso i movimenti oculari. Prima di conoscere queste informazioni ci incazzavamo se qualcuno non ci guardava negli occhi mentre parlavamo. Ora sappiamo esattamente cosa fa quando muove gli occhi nelle diverse direzioni e quindi abbiamo preziose informazioni su quello che sta facendo nel suo cervello in quel momento.

– Il metamodello: l’arte di porre domande di precisione, per andare oltre la superficie e recuperare informazioni fondamentali per aumentare la comprensione. Apprendendo questo modello linguistico, il primo che Bandler e Grinder elicitarono dalle strategie comunicative dei più bravi terapeuti degli anni ‘70, riusciamo ad entrare in profondità nelle esperienze delle persone. Questo ci consente di farci un’idea precisa di cosa prova e di quello che vuole realmente comunicare.

– Le àncore: per cambiare istantaneamente il proprio stato emotivo e quello degli altri. Abbiamo un àncora per ogni stato emotivo che riteniamo utile. In ogni situazione riusciamo ad accedere velocemente nel migliore stato utile, e lo stato è il primo filtro per agire nella realtà. Nel nostro gergo usiamo dire ai corsi la frase: “Stato di merda, decisioni di merda!”. Avere lo stato giusto, attivando l’àncora precedentemente programmata, ti permette di stare sempre “sul pezzo” nei migliori dei modi. Una vera rivoluzione.

– Gli obiettivi ben formati: stabilire ciò che veramente vogliamo e tradurlo in un piano d’azione per raggiungerlo più efficacemente. E’ la bussola che utilizziamo ogni volta che ci poniamo un nuovo obiettivo. Deriva direttamente dalle strategie di chi ha realizzato grandi cose e tiene conto di come la neurologia può esserci grande amica per raggiungere più velocemente quello che vogliamo.

– Gestire ansia e stati disfunzionali: le tecniche per controllare le nostre reazioni ed essere in ogni momento nello stato emotivo più adatto ai nostri scopi. Controllare gli stati emotivi è relativamente facile una volta che conosci cosa avviene nel tuo cervello quando ti fai una serie di pippe mentali su cose che magari non sono realmente avvenute e sono solo nella tua immaginazione.

– Il Milton Model: l’arte di usare gli schemi linguistici del grande ipnoterapeuta Milton Erickson per migliorare la propria comunicazione persuasiva. Qui ci sono innamorati dell’ipnosi, tanto da approfondirla presso l’unico istituto italiano di ipnosi Ericksoniana, con il modello linguistico di Erickson riesci a comunicare ad un livello molto più profondo. Oltre che utilizzarlo per esser più persuasivo, il conoscerlo te lo fa individuare nelle comunicazioni che gli altri hanno con te. Questo significa anche sapersi difendere, ad esempio dalla pubblicità, dalla comunicazione politica e da chi spinge in un certo modo nella vendita.

– Il cambiamento di convinzioni: comprendere che cosa internamente ci limita e abbandonarlo per sempre, al fine di raggiungere più facilmente i risultati desiderati e creare cambiamenti profondi. Da solo questo strumento vale almeno dieci volte l’investimento del corso. Cambiare o abbandonare le convinzioni che ci hanno limitato nel tempo, ci ha permesso di fare cose nuove e di assaggiare ogni giorno fin dove possiamo arrivare. La prima cosa per raggiungere nuovi risultati è crederci, altrimenti neanche ti ci metti! Ed avere le giuste convinzioni ti fa andare spedito.

– La Timeline: scoprire come rappresentiamo il tempo nella nostra mente, e come sfruttarlo per riscrivere il passato e inventare il futuro. E’ uno dei nostri preferiti! Quando ci hanno insegnato come percepiamo il tempo è come se avessimo fatto un salto quantico. Tutti gli obiettivi oggi li mettiamo sulla nostra time-line e quando ci serve qualche risorsa preziosa dal passato ci accediamo facilmente tramite essa. Insomma, forse uno degli strumenti più potenti della PNL.

– I livelli di Pensiero: un semplice e potente strumento per fare chiarezza su decisioni, obiettivi, scopi, azioni e per risolvere problemi. Agiamo in tutti i contesti seguendo degli schemi, che sono nostri e che derivano dal nostro modellamento naturale fin da quando siamo piccoli. Con questo strumento ci è diventato cristallino quanto ogni cosa è concatenata al livello superiore o inferiore. Così sappiamo dove agire quando c’è una resistenza ad un determinato livello.

Piaciuto? Beh, ora ne sai un po’ di più su come la PNL ci ha cambiato la vita. Cosa aspetti a cambiare la tua? Partecipa al nostro prossimo PNL Practitioner o chiama il nostro numero verde gratuito 800.864.803.

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