Quante volte sentiamo dire questa frase, e quante volte lo abbiamo detto anche noi…

È vero! A volte, i bambini chiudono le orecchie, segnale che quello che stiamo dicendo e il modo in cui lo stiamo dicendo va ristrutturato. Scegliere parole diverse e cambiare tono, aiuta sicuramente. Ma perché è così importante per noi farci ascoltare?

Il linguaggio e il dialogo sono fondamentali per lo sviluppo dei bambini, eppure c’è qualcosa di più immediato ed efficace che agisce sulla loro formazione.

Perché i bambini ci guardano!

Ci osservano costantemente, cogliendo ogni sfumatura. Avvertono quello che proviamo, sentono quello che non diciamo. Ci guardano per imparare a fare, ma soprattutto per imparare ad essere.

Ogni adulto che affianca un bambino nel suo percorso di crescita, diventa inevitabilmente un modello per lui. Crescendo, il bambino ne replicherà i comportamenti, le espressioni, il modo di parlare. Apprenderà implicitamente come parlarsi internamente, come guardare il mondo e come rapportarsi agli altri. La presa di coscienza di questa dinamica, sembra quasi buttarci addosso il peso di dover essere genitori “perfetti” e “infallibili”.

Ma se è vero che non esistono fallimenti, solo feedback; e se è vero che ogni errore ci guida nella direzione più giusta per noi, ecco che l’essere perfetti e infallibili lascia il posto all’essere “perfettibili”. Perché l’importante non è evitare di sbagliare, ma riconoscere la valenza evolutiva dell’errore.

L’importante è sapere in quale direzione si desidera evolvere, invece di vagare in una spirale di tentativi vuoti. Vi siete mai chiesti:

  • Che tipo di genitore voglio essere?
  • Come voglio che sia mio figlio da adulto?
  • Cosa voglio che ricordi e replichi della sua vita in famiglia?

L’abilità dei nostri figli nel modellarci, ci mette, giorno dopo giorno, di fronte al più onesto degli specchi. Basta ascoltarli e osservarli di più per capire come parliamo e come ci comportiamo.

E se quello che vediamo non ci piace, o ci piace solo in parte, è il momento di prendersi del tempo per riflettere e definire meglio la nostra identità familiare, una pietra miliare che segnerà il corso della nostra e della loro vita. 

Quando nasce una famiglia, generalmente sono i genitori a stabilire abitudini, regole e tempistiche. Ma questi elementi di carattere comportamentale, sono l’espressione di quali valori, stili educativi e tradizioni?

E allora perché non dedichiamo del tempo alla costruzione della nostra identità familiare, cucendola su misura, adattandola a ciascuno dei componenti, senza aver fretta di uniformarci alle regole e allo stile di vita di qualcun altro, solo perché fa parte della nostra famiglia di origine o condivide con noi un determinato contesto sociale.

È opportuno stabilire con chiarezza qual è il nostro progetto familiare, quale è lo scopo del nostro essere famiglia, quali sono i valori che lo dirigono, quali sono le competenze necessarie per vivere quei valori, quali comportamenti ne sono la giusta espressione e in quali contesti ci sentiamo maggiormente nelle condizioni di farlo.

Un progetto identitario che può evolvere nel tempo, individuando insieme, di volta in volta, le aree di miglioramento.

Tutto questo richiede un confronto costruttivo tra gli adulti di riferimento ed un progressivo coinvolgimento dei figli, per una condivisione che incoraggi il contributo di tutti. 

Si può chiedere ai bambini:

  • Quali sono i momenti in cui stiamo bene insieme?
  • Cosa vi piace di questi momenti?
  • Come possiamo fare per viverli più spesso?

A volte, le risposte dei più piccoli ci stupiscono per l’estrema precisione e lucidità.

Dal dialogo e dalle considerazioni collettive emergeranno naturalmente i valori familiari, individuando così l’orientamento da seguire. Perché se i membri di un team sono allineati sui valori, i comportamenti verranno di conseguenza. E lo stesso vale per la famiglia. Si è sempre in tempo per raddrizzare il timone. Ci capiterà ancora di perdere la bussola, ma nel tentativo di ritrovare la rotta, saremo noi genitori i primi ad allenarci a vivere i nostri valori ed i relativi comportamenti, trasmettendoli ai nostri figli con l’esempio.

Ogni genitore mette in atto una serie di tecniche, in parte istintive e in parte replicate. Con il Parent Coaching, puoi acquisire consapevolezza della componente istintiva, selezionare il materiale replicato, e tirare fuori quello che hai dentro, per usarlo al meglio.

In quest’ottica, stiamo sviluppando un progetto di formazione e crescita rivolto ai genitori, che avrà come obiettivo un lavoro esperienziale sulle tre macro-aree della relazione genitori-figli: linguaggio, emozioni e comportamenti.

Nell’attesa, puoi iniziare ad allenarti da subito con i Parenting Training Tools. Scarica qui sotto, compila il form ed entra a far parte della squadra di Genitori Per Crescere con la tua prima scheda PTT.

Ti alleniamo al successo!

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