“I geni dei vostri figli riflettono soltanto il loro potenziale. Sta a voi creare un ambiente che gli consenta di svilupparsi al massimo”

Bruce Lipton

I genitori di oggi lavorano intensamente, rincorrono fitte agende al guinzaglio dello smartphone e vivono giornate interminabili. Per i nuovi “trapezisti da calendario”, al momento di rapportarsi con i figli, la stanchezza e la distrazione sono i nemici numero uno.

E come può svilupparsi del potenziale in un ambiente del genere?

Diciamocela tutta: una cosa è amare i propri figli, un’altra è aver voglia di impegnarsi, stare con loro al 100%, dopo una lunga giornata stressante. Le richieste di attenzione si traducono spesso in mancanza di collaborazione, il grado di frustrazione generale aumenta e le uniche cose che emergono sono isolamento, alienazione e indifferenza. 

Ma i fattori di stress di una giornata tipo, non spariranno all’improvviso, per cui non resta che elaborare nuove strategie per gestire al meglio i momenti critici e riuscire ad “esserci”, davvero.

Avendo in mano una strategia vincente, infatti, crederci e perseverare diventa improvvisamente possibile e, con il tempo necessario, arrivano anche i risultati.

Abbiamo già detto che la famiglia è una squadra, una cordata che punta alla felicità.

Ma per arrivare in cima, serve un progetto educativo coerente con i propri valori, un obiettivo comune e un piano d’azione preciso. Il capocordata ha bisogno di nuove competenze, quelle dell’allenatore di successo, quelle che faranno dei suoi piccoli alpinisti dei veri scalatori della vita.

Ed ecco che entra in gioco il Parent Coaching, per allenare grandi e piccini al “triathlon” delle relazioni familiari, fatto di parole, emozioni e comportamentiCon la consapevolezza di avere il potere di cambiare le cose, il genitore-allenatore lavora in primis su se stesso.

Le risposte verbali, emotive e comportamentali di tuo figlio, infatti, dipendono principalmente dalle parole che scegli, da come gestisci le tue emozioni e come ti poni nei suoi confronti. Con l’aiuto della PNL, darai il giusto peso al linguaggio e troverai una valida alternativa ai rimproveri e alle richieste da “disco rotto”.

Imparerai a leggere le emozioni dietro ogni comportamento e, insieme a tuo figlio, ti allenerai a gestire quelle meno utili, per richiamare quelle più utiliUsando le tecniche del Coaching, sceglierai quando e come intervenire, scoprendo il grande potere maieutico del silenzio e dell’astensione. 

Ma per fare tutto questo serve un ambiente familiare favorevole: un clima di flessibilità, positività e collaborazione che promuova la connessione e la comunicazione reciproca, minimizzando i conflitti. Alimentando lo spirito di squadra, i momenti critici della giornata si riducono gradualmente, riscoprendo il piacere di stare insieme, oltre l’operatività.

Il livello di gratificazione sale, incoraggiando i comportamenti connessi ai valori scelti e garantendone l’acquisizione implicita. In un contesto di questo tipo, sì che è possibile far emergere il potenziale, quello dei figli ma anche quello dei genitori, che passeranno da goffi giocolieri di priorità a consapevoli allenatori di risorse interne.

Perché quello che serve per vivere al meglio è già dentro di te. Basta scoprirlo, riconoscerlo, tirarlo fuori e utilizzarlo. Magari con l’aiuto di chi può allenarti al successo, per far succedere quello che tu vuoi che accada, intorno a te e non solo.

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